Frozen e la moda

Abbigliamento Frozen Disney

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Frozen Style: Vestitini per piccole principesse

November 30, 2015

L'arrivo della prima neve fa presagire un inverno rigido ma “regolare”, nel senso che se c’è la neve sarà più facile sentirsi come nel magico mondo di Arendelle, dove la Regina Elsa e la principessa Anna vivono nel loro castello in compagnia dei loro nuovi amici Olaf, Kristoff, Swenn la renna e tutti gli altri. Il Natale porterà ancora una volta i personaggi di “Frozen – Il Regno di ghiaccio” nel nostro mondo. E questo avverrà in vari modi. Sicuramente la tv e il cinema non si tireranno indietro, poi i giochi e i videogiochi, il bellissimo nuovo “cantatu” di una famosa marca, e sicuramente tutti i gadget a vostra diposizione.

Non è necessario aspettare Carnevale, perché non sono da “mascherata”, per indossare i bellissimi vestitini Disney in vendita sia online sia nei negozi, che sono stati letteralmente presi d’assalto non appena hanno fatto la loro comparsa i pupazzi dei personaggi oltre alle altre simpatiche mercanzie. Magliette, pigiami, cappottini, giacche e zaini.

Il merchandising esaudisce proprio tutte le necessità che possono nascere nelle diverse situazioni della vita quotidiana. Accanto all’abbigliamento casual, abbiamo anche quello sportivo e un po’ più elegante, da indossare nelle feste e magari anche durante le cene in famiglia, quando stare davanti al fuoco a giocare o a guardare la tv in compagnia della propria famiglia fa respirare la vera aria del Natale.

Non è Natale se non c’è un po’ di magia e non è Natale se non ci sono i nostri familiari: mamma e papà, ma anche zii, nonni e cugini. Una grande famiglia unita al cui centro ci sono sempre i più piccoli, che devono sentirsi, soprattutto durante le feste, come dei piccoli reali. Il senso del Natale è anche questo, un periodo dedicato ai più piccoli. Tutta l’attenzione deve essere concentrata su di loro e come meglio conquistare la loro fiducia e il loro affetto se non “viziandoli” almeno un po’ in quei giorni.

I vestitini per le bambine sono davvero speciali, così simpatici e preziosi che le faranno sentire uniche e bellissime. In azzurro, in rosa e in rosso, gli abitini riescono a portare nelle nostre case un po’ di magia proprio perché indossati da quei piccoli tesori che riempiono le nostre vite. L’abbigliamento per bambini dovrebbe essere proprio così: magico e brillante, perché deve donare a chi lo indossa la consapevolezza della propria unicità e preziosità. Lasciamo ai grandi e ai finti bambini gli altri possibili modi di essere piccoli. 

Disney Store: Frozen veste i più piccoli

November 30, 2015

L’abbigliamento Disney è adesso tutto centrato su “Frozen – Il regno di ghiaccio” e i suoi personaggi. Il castello di Arendelle e le sue vicende hanno un posto di privilegio nel cuore delle nostre bimbe e forse anche dei bimbi. Il motivo è che ancora è tutto vivo il ricordo del film visto poco tempo fa al cinema e arrivato nelle case in dvd, mentre in occasione della visione del film Cenerentola, andato nelle sale la scorsa durante i giorni della Pasqua 2015, Disney ha ricordato a tutti che il seguito di “Frozen” sta per arrivare. E nel frattempo ci ha regalato “Frozen-Fever”, un cortometraggio animato in cui riprendono vita i personaggi del cartone animato.

Vestirsi da Frozen cosa significa per un bambino? Sono soprattutto le femminucce quelle conquistate dalla mania di far rivivere e di vivere esse stesse le avventure che la Disney ha messo in scena in Frozen: la glacialità e la chiusura di Elsa, la generosità e l’intraprendenza di Anna, la simpatia contagiosa di Olaf, un pupazzo di neve che ama gli abbracci e che sogna l’estate! Poi Kristoff, il compagno improvvisato ma salvifico di Anna e Swenn la renna, sua amica e sostenitrice. Il cartone animato riesce a dare le emozioni che è difficile provare nella vita quotidiana. Indossare una camicetta o un vestitino che ci fanno sentire come la regina Elsa o la principessa Anna può aiutare a rendere più ricco il mondo delle nostre bimbe.

La donna, si sa, è vanitosa fin dalla nascita e guai a toglierle il suo posto centrale nella vita della sua famiglia, né si può intaccare quel sogno di incontrare una volta nella vita il “principe azzurro”: un cavaliere nobile e generoso che prova un amore grande per loro e che le salva dalla malvagità e da una vita “dormiente”. Le fiabe che raccontano queste storie sono piene di doppi sensi, o almeno di metafore, di una ricca simbologia, che deve essere fatta risalire alla altrettanto ricca immaginazione della tradizione popolare. La maggior parte delle fiabe dei Fratelli Grimm, infatti, provengono direttamente dalla cultura e dal folklore popolari, tramandate di generazione in generazione. Contengono quindi innumerevoli significati che non è facile rintracciare. Per i più piccoli però tutto questo annoso problema della simbologia non esiste, essi vedono soltanto un destino irripetibile e speciale, poteri magici di fate e streghe, corone e scettri, animali parlanti e pupazzi di neve animati. Ai loro occhi tutto questo non è un universo simbolico ma qualcosa che esiste davvero!

Il diritto all’immaginazione: Frozen veste solo i più fantasiosi!

November 30, 2015

I gadget di “Frozen. Il regno di ghiaccio” stanno letteralmente invadendo le nostre vite: la casa, la scuola, il tempo libero. Non solo l’abbigliamento è molto piaciuto alle bambine e ai bambini, ma anche altri articoli come zainetti, peluche, stoviglie e prodotti per la scuola in genere vengono molto richiesti dai più piccoli o regalati dai più grandi. Il motivo non è facile. Da una parte sicuramente è in atto una vera e propria invasione di prodotti di Frozen e quindi è normale che a ritrovarseli sempre davanti si fa presto a farne una scorta.

In realtà la bellissima storia della Regina di ghiaccio della Disney ha colpito al cuore i più piccoli, regalando loro avventure, emozioni, sentimenti, tanta suspence e tanto sano umorismo. Non è solo la trama che è avvincente, non solo i personaggi che sono stati tratteggiati in maniera sapiente e molto realistica, tanto da ricevere un grandissimo affetto da parte degli spettatori e dei bambini. È anche tutto nei dialoghi, che fanno in modo di commuovere, stupire, far sorridere, far arrabbiare. L’immedesimazione nei personaggi è molto forte, difficile resistere alla tentazione di parteggiare per Anna o per Elsa, o per entrambe.

Frozen però ha colpito anche la loro fantasia, la loro immaginazione. I disegni, le ambientazioni, i paesaggi, le situazioni, sono tali che esse potrebbero benissimo essere reali, magari però in un paese lontano, in un regno incantato e magari esistente solo qualche secolo fa.

Gli abiti di Frozen sono come quel costume che indossava Superman o l’Uomoragno, un abito che magicamente connette con un’altra dimensione, e che ci fa rivivere le emozioni del film e molte altre ancora. Con indosso il vestito o la maglietta o la giacca di Frozen, ci si può immaginare come possa essere stata la vita a corte, nel castello di Arendelle, insieme a Elsa e Anna. Si possono immaginare nuove storie, si può ancora far rivivere lo stupore e l’allegria che il cartone animato ha portato nelle nostre vite.

L’animazione Disney non ha eguali, perché tocca delle leve fondamentali della nostra fantasia, quella più vera e più improbabile. Non è facile per un bambino che vive nella nostra epoca liberare la fantasia, farla “lavorare” senza interferenze, esercitare il suo diritto all’invenzione e all’improbabile. Bisogna tra l’altro essere molto fortunati per poter permettersi il lusso di “fantasticare” senza perdere totalmente il lume della ragione. Ma i nostri bambini sono fortunati ed è giusto che possano vivere al meglio nella loro immaginazione le avventure dei loro eroi. A noi il compito di porre la giusta direzione alla meravigliosa facoltà dell’immaginazione!

Le mamme protestano: Frozen anche per noi! Ma invano!

November 30, 2015

Continua la febbre di Frozen e il cartone animato Disney spopola tra i più piccoli ma anche tra i grandi. Indossare una felpa Frozen o una tuta o un fantastico pigiama non dovrebbe essere affatto a pannaggio dei più piccoli. Rivendichiamo anche noi grandi, adulti e vaccinati, che andiamo a lavorare la mattina oppure a fare la spesa o a fare jogging, il sacrosanto diritto di indossare le meravigliose maglie e giacche non chè tutta la linea.

Certo, lasciamo i vestitini e le calze ai più piccoli, così come le stoviglie e le trapunte, le tovaglie e le lenzuola. Ma ci sono cose di cui anche noi donne adulte dovremmo poter fare uso. È infatti in atto una vera e propria raccolta firme, affinché la Disney o altre marche di abbigliamento mettano in commercio le fantastiche proposte dell’abbigliamento Disney.

In realtà tutto ciò è semplicemente impossibile: mai una casa cinematografica si sognerebbe di fare una cosa così stupida, proporre alle donne adulte i vestitini da principesse, le scarpe glitterate e con il fiocco, i giubbini rosa choccking, le tute con stampe a forma di cuore con dentro i volti delle due sorelline di Arendelle. Tutto ciò fa parte del mondo dei piccoli! Sono loro al centro di un grande universo che non ha confini perché innumerevoli sarebbero le possibili situazioni che nella mente di un bambino possono esistere. Ancora durante l’adolescenza si stima che la mente di un ragazzo o di una ragazza non siano formate ed essi non siano in grado di prendere decisioni perché in loro non si è sviluppato il senso del “pericolo reale”. Non sono cioè in grado di valutare i rischi, di rendersi conto di quanto sia pericoloso un certo comportamento.

Nei bambini addirittura i mondi, il reale e il fantastico, possono benissimo coesistere, senza nessun problema. Risulta per loro accettabile e anzi assolutamente normale l’innesto del mondo immaginato nel mondo reale. Insomma bisognerà in qualche modo cercare di non lasciare ai bambini una eccessiva “fantasticazione”, l’azione del fantasticare. Ma nello stesso tempo perché impedirgli di vivere a pieno una dimensione così unica e irripetibile. Perché farli rinunciare ad una pienezza che solo la loro tenera età può concedere loro. L’età dell’infanzia resta infatti per tutti noi un’epoca “perfetta” e ideale: nonostante le difficoltà e i problemi reali, un bambino può benissimo fare affidamento a risorse che per noi sono impensabili e che forse sono state sviluppate nel corso del tempo dall’umanità, per proteggerlo dalla semplicità e a volte bruttezza o ovvietà del reale. Come dice Elsa nella sua canzone simbolo di abbigliamento Frozen: “Let it go”, lasciamo che sia.